e case farmaceutiche, la Takeda Pharmaceutical Co. e la Eli Lilly & Co, dovranno pagare insieme una multa di nove miliardi di dollari per aver nascosto durante i test per l’approvazione negli Stati Uniti, gli effetti cancerogeni del farmaco per diabetici commercializzato con il nome di Actos (ACTOS ® - Pioglitazone), venduto anche in Italia: il farmaco, dunque, aumenterebbe il rischio di cancro nei pazienti che l’assumono.
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This is nothing new: new discoveries in science are hard to publish because scientists are rather conservative, as discussed by the epistemologist Thomas Kuhn. Meanwhile, Hoover continues, «while I was traveling on a flight to Paris, next to me were two Italian women who spoke among themselves, saying continually: “Che stronzo (what an asshole)!”, “Stronzo bestiale (total asshole)”. Those phrases had stuck in my mind. So, during a CECAM meeting, I asked Ciccotti what they meant. When he explained it to me, I thought that Stronzo Bestiale would have been the perfect co-author for a refused publication. So I decided to submit my papers again, simply by changing the title and adding the name of that author. And the researches were published».
Due ricercatori universitari siciliani Giovanni Morana, 37 anni di Pozzallo, e Daniele Zito, 34, di Siracusa hanno ideato una soluzione ad alto contenuto ingegneristico per il cloud computing, una sua evoluzione.
Quando l’anno scorso hanno chiesto a Invitalia di essere finanziati con il bando Smart&Start hanno ricevuto picche. Troppo complesso, troppo rischioso, dicevano. «Non ci avevano capito niente. Abbiamo chiesto più volte di parlare con dei tecnici più preparati, ma non ci hanno ascoltati», dice Zito. Poi arriva un angel americano, che li finanzia con due milioni di dollari. Sede legale a Santa Clara, California e operativa a Catania.
In definitiva, buttare la pasta è la variante che è entrata nell’italiano standard, quella più diffusa e con la più alta capacità di penetrazione (è distribuita, anche se in misura diversa, in tutte le aree della penisola); calare la pasta è un meridionalismo, ben attestato e vitale, ma in uso presso un numero di parlanti minore e di provenienza geografica più circoscritta.
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La campagna elettorale per le Politiche 2013, e l’esito per molti versi inatteso della tornata elettorale, hanno portato alla ribalta un nuovo soggetto politico, il M5S, che da qualche tempo attrae l’attenzione di chi si occupa di comunicazione politica.
Per chi si dedica all’analisi dei media e, più in particolare, all’analisi del contenuto di testi scritti, il Movimento fondato da Grillo costituisce un patrimonio inestimabile, per ora ancora molto poco esplorato, attraverso cui testare le ipotesi interpretative con cui esso viene rappresentato da media, opinione pubblica e, soprattutto, dagli studiosi che, sempre più numerosi, se ne stanno occupando.
A ben vedere, però, il M5S costituisce anche un’occasione piuttosto rara di riflessione metodologica ed epistemologica rispetto alla validità e all’attendibilità dei diversi strumenti che la tecnologia mette oggi a disposizione dell’analista del contenuto.

Attraverso l’analisi (tramite software CATA) di un’ampia documentazione empirica costituita da:
1. un corpus formato dai comunicati politici di Grillo pubblicati tra il 2008 e il 2012 (N=52), ed un corpus contenente i commenti più votati degli utenti del blog per ciascun comunicato (N=2.148);
2. gli interventi postati su Twitter con hashtag #elezioni2013 nei giorni compresi tra il 22 ed il 26 febbraio 2013. La catalogazione effettuata tramite l’utilizzo delle API Streaming e di Python ha prodotto un database testuale di circa 450.000 tweet rispetto al quale sono state effettuate diverse operazioni di analisi dal punto di vista tematico, comparativo e delle co-occorrenze.

Giuseppe Tipaldo è Post Doc Research Fellow presso il dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.
Matteo Pisciotta è Dottorando di Ricerca in Scienze del Linguaggio e della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Torino. Da ormai svariati anni si occupa di text data mining

L’entusiasmo degli startupper per le loro idee del cazzo; il linguaggio infarcito di termini in inglese; quel principio idiota secondo cui due teste sono una start up (no, perdio, ci vogliono le idee, non bastano le teste, coglioni); il fatto che non manchino di glorificare Berlino, paradiso terrestre delle cazzate trasformate in impresa; il fatto che una start up sarebbe la fase iniziale di una nuova impresa, non una condizione permanente; quella spocchia tipica dello startupper per cui se non capisci quello che vuole fare concretamente è colpa tua, mica dell’idea di merda che ha avuto e di cui non si capisce un benemerito; la retorica fighetta e esterofila; l’hipsterismo; gli spazi di coworking; gli incubatori di idee; la ricerca spasmodica dell’innovazione che porta sovrabbondanza di puttanate; le app; i gggiovani imprenditori milanesi; i corsi per gli aspiranti startupper.