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La tragedia della Costa #Concordia visti con gli Open Data

Le navi di stazza superiore alle 300 tonnellate sono obbligate dal 2004 dall’ Organizzazione marittima internazionale ad attivare la funzionalità AIS ( Automatic Identification System), intervento a discrezione delle strutture più piccole, per comunicare e rendere pubblici in tempo reale i dati relativi al percorso previsto (porto di partenza e di destinazione, presunta ora di arrivo), le informazioni sull’imbarcazione e sulla tratta in questione. Schettino e chiunque intenda analizzare le coste in prossimità dell’Isola del Giglio, può affidarsi a dati di questo tipo e nello specifico caso in esame è stato il portale VT Explorer a mettere nero su bianco (e in movimento) la sconsiderata manovra del comandante della Concordia e a ricostruire (vedi video seguente) la virata prima che fonti ufficiali ne dessero conto. Continua dopo il video Sempre basandosi sull’AIS, è la piattaforma Gemitrafik a mappare con precisione il percorso fatto dalla nave di Costa Crociere prima dell’impatto. Evidenziando come il comandante sia passato in mezzo a scogli che sono evidentemente ben segnalati. Stesso lavoro è stato fatto dalla piattaforma Marinetraffic, che permette agli internauti di incrociare i dati emessi dalle imbarcazioni per visualizzare su una mappa le informazioni in tempo reale. E’ possibile anche vedere il tutto su Google Earth. In queste ore la Rete si è dimostrata essere fondamentale per ricostruire nel modo più rapido possibile quanto accaduto: dati open e a disposizione di tutti permettono analisi a posteriori di questo tipo. E interventi di prevenzione altrettanto efficaci.

(Fonte: daily.wired.it)

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